A ciglia ormai
secche, non piango e racconto,
senza ombre o pudori, io vi parlo, vi parlo,
vi parlo...
Fatemi a pezzi,
amici miei,
come un maiale.
Son magro, lo
so
l'appetito è dono per pochi
e qui non siamo nel Biafra,
ma voi fate
finta di esserlo.
Sento stanche le ossa
come dente di squalo
che non si rinnova,
come
pelle di muta vipera,
guscio vuoto di cicala
arpionato sul ramo
di esploso verde fico.
Non ricordate, vi prego,
i sorrisi di un tempo,
i perfidi giochi
infantili
e le lucertole al cappio d'avena,
le cavallette catturate
e
torturate fra le spighe pungenti.
Non ho nulla da darvi al confine dell'era,
forse poche pagine a
ricordarvi.
I pensieri son troppi, ormai,
o magari pochi.
Per questo, fatemi a pezzi,
amici miei adorati,
come un maiale
e divoratemi.
Troppo grande, sapete, è la pena
di pensare.

Marchino il Ganzetto vuole bene a Jonz, Furio, Steno, Mary, Monica, Max, Pier, Andrea & Monica, Bobi, Pippetto & Andrew, Juergen Broders, Bo & Gloria, Stefano di MO, Beppe & Totò, Franco & Arianna, Sonia, Bongio, Davide & Roberta, Francesco & Lorraine, Anna & Stitta, Sanzio & Eugenia, Gianfranco & Raffa, Carla & Enrico, Rudy, Carlo, Mauro, Marco, Nicoletta, Luciano di MI, Nilla, Darko, Andrix, Fa', Sue, Giò, Jeff, Patrizia J., Donato, Giovanni, Valerio, Sabino, Lela N., Gabriella M., Henry, Astergios, Rubesha & Annusha, Marcellona & Valerie, Alessandra, Claudio Shiffer & Lucio, Anto & Jack, Massimone detto il giudice, Pino, Paolo, Daniele, Davor, H. M. Elizabeth II...
